Il drammatico scenario descritto da una giovane studentessa in Erasmus. La violenza subita da un ragazzo conosciuto su Tinder.
Non solo il recente incubo subito da una turista, vittima di violenza a bordo di un camper da parte di un uomo col volto coperto. Un’altra storia tremenda è stata scoperta e ha visto una studentessa in Erasmus in Italia essere abusata da un ragazzo conosciuto su Tinder. I fatti sono stati raccontati dalla stessa vittima alle autorità .

Studentessa in Erasmus violentata: i fatti
Una studentessa scozzese di 25 anni, arrivata in Italia nell’ambito del programma Erasmus, ha denunciato una presunta violenza sessuale avvenuta in un appartamento di Milano. La giovane ha indicato come responsabile un ragazzo russo della sua stessa età , conosciuto pochi giorni prima attraverso Tinder. Il 25enne, incensurato e studente in un’università milanese, è stato identificato dagli investigatori ed è attualmente indagato a piede libero per violenza sessuale. Per il caso è stata attivata anche la procedura prevista dal codice rosso.
Secondo la ricostruzione riportata da Il Giorno citato da altri organi di stampa nazionali, i due avrebbero iniziato a sentirsi tramite l’applicazione di incontri, scambiandosi diversi messaggi. La conoscenza virtuale si sarebbe poi trasformata in un incontro. La sera di sabato 5 settembre, i due si sarebbero incontrati in un locale di Milano. Successivamente, la studentessa avrebbe accettato di accompagnare il giovane nella sua abitazione in affitto, situata nei pressi di piazzale Loreto.
È nell’appartamento che, secondo l’accusa della ragazza, si sarebbe verificata la violenza. Intorno alle 2 della notte, ormai domenica 6 settembre, la 25enne sarebbe riuscita ad allontanarsi dall’abitazione utilizzando una scusa. Una volta in strada, avrebbe cercato aiuto e sarebbe stata soccorsa da alcuni passanti ancora presenti nella zona. Sono stati loro ad allertare la centrale operativa di via Moscova.
Gli equipaggi del pronto intervento sono quindi intervenuti sul posto, mentre un’ambulanza ha accompagnato la studentessa al centro antiviolenza della Mangiagalli, struttura specializzata nell’assistenza alle vittime di abusi. Gli accertamenti medici non avrebbero evidenziato alcuna prognosi.
Le indagini e gli accertamenti sull’aggressore
Dopo le visite, la giovane ha presentato formalmente querela. Nel frattempo, gli investigatori avevano già identificato il ragazzo nella sua abitazione. Ora gli accertamenti puntano a ricostruire quanto accaduto durante la serata, attraverso l’analisi dei messaggi scambiati su Tinder e delle immagini registrate dalle telecamere della zona. La studentessa dovrebbe essere ascoltata nuovamente nei prossimi giorni per chiarire ulteriormente i ricordi e i dettagli ancora da raccogliere.